O Signore,
che continuamente c'incitasti
a star svegli
a scrutare l'aurora
a tenere i calzari
e le pantofole,
fa' che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui ci dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa' che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e - caso mai - dacci Tu un calcio
per star desti
e ripartire sempre.
Madeleine Delbrel
Piccoli gesti, tante parole
quanti tormenti, mille emozioni
questo è l'uomo, la sua anima
non lasciamo che venga imbruttita dal dolore,
dall'odio, dal rancore
alimentiamo il nostro cuore
con l'amore,
con sorrisi da dare agli altri,
con carezze e sguardi silenziosi,
con parole quasi mute ma vere
facciamo della vita un poema
da regalare
a chi incontra i nostri occhi;
facciamo della gioia un'arma
da scagliare contro chi non riesce a volare
e vorrebbe tutti con i piedi ben piantati in terra;
facciamo del nostro cuore l'ala
che ci sa trascinare in volo
e nel nostro volo
la speranza che altri possano salire in alto
Non vivere su questa terra come un estraneo o come un turista nella natura.
Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all'uomo.
Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca, dell'astro che si spegne, dell'animale ferito che rantola, ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell'uomo.
Ti diano gioia tutti i beni della terra: l'ombra e la luce ti diano gioia, le quattro stagioni ti diano gioia, ma soprattutto, a piene mani ti dia gioia l'uomo!
Nazim Hikmet
Non devi essere quello che non sei, qualcun altro. Devi andare d'accordo con te stesso. Pensa a tutto il tempo che devi trascorrere con te stesso... Se non hai stima di te stesso, come puoi pretendere che l'abbiano gli altri
Jerry Lewis
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse: "In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei".
Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: "In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza".
Se sei un ladro non riuscirai ad entrare nella mia casa: mi sono sprangato fino all'ultimo centimetro tutti gli accessi possibili e immaginabili.
Tu ladro, non riuscirai ad entrarvi: tenterai di farlo trovando un buco qua e là, ti infilerai dentro...ma non verrai mai dalla porta, perché qualcuno ti smaschererà anche se sembrerai un Arsenio Lupin!
Gesù usa immagini molto chiare per far capire che nella vita ci sono persone false, che si spacciano per quel che non sono, che ti danno l'impressione di essere nel giusto.
E tanti giovani sono fessi fessi e vanno dietro a questi. Sì, perché quelli che non hanno il coraggio di entrare dalla porta...sono pieni di falsa luce, propongono cose bellissime, ti promettono mari e monti, auto e moto, viaggi e case...ma non possono darti la felicità...perché vogliono la tua vita, vogliono la tua infelicità.
Tu puoi pensare di essere felice perché possiedi cose, perché vai dietro a persone che hanno parole dolci come il miele: ma prima o poi....faranno quel che tu non t'aspetti: GUARDATI LE SPALLE CARO AMICO MIO!
Gesù ci dice una verità schiacciante: dove c'è lui è sempre in agguato qualcun altra che si spaccerà per qualcuno meglio di lui. Diciamo anche che questo succede spesso nella vita.
Ora voglio essere chiaro, senza peli sulla lingua.
Se sei una persona seria, onesta, sincera...non puoi che stare con Gesù. Lui non ti proporrà cose sporche, soddisfazioni effimere, soldi e successo, ma ti proporrà la vera felicità. Se, però, tu sei una persona arrogante, presuntuosa e approfittatrice...cercherai sempre qualcuno che ti dà, che ti offre, che ti propone. Ti farà schifo Gesù perché non ti proporrà certo sesso facile. Ti darà fastidio Gesù perché ti chiederà di essere onesto. Ti darà ai nervi Gesù perché ti smaschera quel nero schifoso che hai nel cuore! Capisci allora che anche tu potresti facilmente essere ingannato da chi non entra per la porta?
Poi, se sei cinico, godrai di tutto di più, andrai a fare tutte le cose che apparentemente ti danno soddisfazione e goduria...salvo poi pensare che giustamente non puoi essere del Signore. E dimmi un po tu: se non puoi essere del Signore...implicitamente non stai ammettendo di essere dell'avversario? E lo sai che l'avversario si chiama satana? E lo sai che anche il tuo viso cambia quando rinneghi Gesù o peggio, lo accetti ma fai il contrario di quel che Lui ti invita a fare? Ma ti rendi conto che la tua felicità sta finendo, terminando?
Gesù vuol proporre a tutti una felicità senza fine, senza stop!
Ecco perché parla di un recinto: laddove recinto significa anche darsi una regola, accettare che la propria libertà non vuol dire far quel che cavolo ci pare e piace, ma vuol dire fare le cose giuste che devono essere fatte!
Capisci allora che il vero pastore non può ingannarti mai?
Ti ingannerà chi ti propone frasi come questa: "la vera libertà è che devi fare tutto ciò che senti di fare!".
Qui c'è tutto l'inganno di questo mondo. Qui c'è tutta l'infelicità mascherata da felicità. Questa è la bugia più grande. E si da il caso che il grande menzognero non è certo in paradiso!
Capisci???? Il ladro viene per rubare. Chi non è una vera persona, un vero cristiano...prima o poi ti farà il servizio. Ruberà la tua anima, la tua innocenza, la tua verginità, la tua immagine di persona...per ridurti a schiavo, ad animale....
Con Gesù non si scherza: lui è veramente la felicità fatta persona, è il Dio della gioia. Ma tocca a te capire che non è facendo quel che ti pare e piace che sarai felice. Povero te...se sarai infelice...nessuno potrà piangerti. Gesù ti lascia libero..., ma tu, dove rincorrerai il tempo perduto.
Perciò, ti invito ora, oggi, e non domani, a ritrovare la via giusta, a ritornare nel giusto recinto, a ri-ascoltare quella voce vera, bella del pastore vero, che non ti tradisce, che magari è sì esigente ma mai menzognero.
AUGURONI
P.S.: queste parole, dette ad un giovane immaginario, sono rivolte a tutti, a te compreso che oggi hai letto. Ciao
Naza
Vangelo: Lc 24,13-35
Dal Vangelo secondo Luca
In quello stesso giorno, il primo della settimana, due dei discepoli erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Èmmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo.
Ed egli disse loro: "Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?".
Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cleopa, gli disse: "Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?".
Domandò: "Che cosa?". Gli risposero: "Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto".
Ed egli disse loro: "Stolti e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?".
E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: "Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino". Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l'un l'altro: "Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?".
E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: "Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone".
Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
TU DIMMI: UN CUORE CE L'HAI?
Il cuore. Il cuore è la parte più bella del nostro corpo. Sì, perchè è così che chiamiamo anche le nostre emozioni, sensazioni. Il cuore vibra, il cuore batte, il cuore si agita.
Non è così anche per te? Ripensa a quando ti sei appartato con la tua ragazza o con il tuo ragazzo: non ti batteva il cuore al primo appuntamento?
Spero tanto che i cuori battano ancora, nonostante siamo immersi in un materialismo così sfacciato che tanti giovani non hanno più spazio per il cuore, per l'innamoramento...tant'è che molti cercano un po' di sesso mordi e fuggi...senza coinvolgimenti!
Eppure un cuore può essere anche cinico. Può essere di pietra. Può non incantarsi più di fronte ad un panorama meraviglioso; può essere talmente duro da sfruttare anche l'amicizia per i propri scopi...
Questo è il dramma del cuore. Un cuore che non sa battere più per nessuna cosa, un cuore che non si emoziona più....è segno di morte, non di vita.
Tanti giovani sono morti dentro. Sono senza cuore. Sono capaci di cose inaudite...che fanno male al cuore e goderne. Pensate che sia possibile godere del male che capita ad un altro? Che sia possibile godere di una vita senza innamorarsi mai veramente del proprio partner? Che sia possibile vivere la vita senza uno scopo? Che sia possibile essere eternamente insoddisfatti perchè si ha tutto?
In tanti oggi hanno prostituito il proprio cuore. Lo hanno congelato per godere delle cose che finiscono, delle cose che prima o poi non ci saranno più.
Puoi godere attimi sfrenati di felicità a fare cazzate di ogni genere...ed essere eternamente insoddisfatto. Sì, perchè il cuore è fatto per le cose eterne, per ciò che non finisce mai. Il cuore è la parte di te che va oltre il tempo, che va verso l'eternità. Il cuore vuole una FELICITÀ ETERNA. Non si sazia mai delle cose di questo mondo...in fondo in fondo vuole sempre di più. Il cuore cerca DIO. E dove lo trova? Lo trova nelle piccole cose di ogni giorno, nel piacere dell'amicizia vera, nella soddisfazione di essere stati utili ad un altro, nel godimento della carità nascosta, nell'aiuto ricevuto immeritatamente, così come nel perdono per le cose che si è sbagliato.
I due discepoli di Gesù, che stanno tornando a casa loro hanno il cuore ferito. Distrutto. Non è possibile quello che è successo a Gesù. Sono finiti umanamente.
Poi incontrano questa persona che è Gesù che non riconoscono immediatamente. Lo riconoscono allo spezzare del pane...quando sparisce. E che cosa ricorderanno di più? Ricorderanno di più questo: "IL CUORE CI ARDEVA NEL PETTO MENTRE CI SPIEGAVA LE SCRITTURE".
Se il cuore non arde nel petto mentre ascolti la Parola di Dio, mentre sei presente all'Eucaristia (allo "spezzare del pane")...che amore è? Chi sei se il cuore non ti batte più? Se hai il cuore malato ascoltati dentro. Rivedi la tua vita . Ripensa alle cose che fai e valuta che senso ti danno.
E se ti accorgi che c'è qualcosa che non va, se hai tanta nostalgia di quel cuore che quando eri bambino batteva anche alla vista di un fiore nel prato...beh... se sempre in tempo per "ritornare" alla tua Gerusalemme, per cambiare la vita laddove fuggivi, per essere nuovo.
Il tuo "tornare indietro", fare "INVERSIONE AD U" può essere il segno più evidente del tuo "ANDARE AVANTI". Non fuggire la vita, non scappare da dove sei, ritorna indietro..con un cuore nuovo, pieno di senso, pieno di DIO: sarai la persona più felice perchè avrà trovato la felicità eterna.
Questo è vangelo: una bellissima notizia che non potrai fare a meno di vivere e di annunciare a chi ti sta intorno, e non tanto a parole, quanto con i fatti. E, ricorda che i fatti...partono dal cuore. Ciò che il cuore vuole...si fa, e si supera ogni fatica.
CIAO
Auguri, che il tuo cuore torni a battere....ad ARDERE come un fuoco acceso.
Naza del vangelogiovane.it
Vangelo: Gv 20,19-31
Dal Vangelo secondo Giovanni
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi". Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi".
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Didimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!". Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò".
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Poi disse a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!". Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!". Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!".
Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Apri il tuo cuore, ti prego, aprilo!
Gesù entra a porte chiuse. Porte chiuse di chi ha paura, porte chiuse di chi ha da nascondersi. Perchè? Perchè nascondersi?
Per timore dei Giudei, cioè di quelli che non credono, di quelli che perseguitano a causa del nome di Gesù.
Le porte chiuse possono essere anche quelle della tua vita. Si chiudono le porte quando si ha paura di perdere, ma anche per protezione. In fondo, per gli apostoli, è una protezione e paura insieme.
Eppure Gesù ci passa attraverso. Lui può passare anche attraverso le tue porte chiuse, quando tu non vuoi aprirle a nessuno, lui può entrare. Se entra ti dice "pace" e questa pace scende nel tuo cuore. E non avrai più paura. Che bello, però, se le porte le tieni aperte perchè lo aspetti. Gli apostoli non lo attendevano, erano chiusi lì per paura, ma Gesù, conoscendo il loro cuore "pauroso" va e gli dice "pace a voi". E la pace scende a tal punto su di loro che questi, da fifoni, diventeranno i primi testimoni-martiri di Cristo. La loro testimonianza arriverà fino a noi che oggi siamo qui su Internet, oppure che mandiamo SMS agli amici.
Poi, c'è anche un altro fatto che vorrei dirti: Tommaso, l'incredulo, mi sembra che sia molto molto vicino a te che ora stai leggendo. Non ha visto, e giustamente pretende le prove. Gesù, che sa tutto, gliele offre prima che gliele possa chiedere: metti qui le tue mani.
Anche a noi è chiesto di "mettere le mani nelle ferite". Sono le ferite di tutte le persone, perchè Cristo è nascosto là, nei cuori feriti, nelle persone ammalate, nei giovani "vecchi", negli anziani soli. E la missione degli apostoli è prima di tutto quella di "liberare dal peccato". Perchè se sei libero dal peccato sarai veramente un cuore aperto per Cristo.
Capisci perchè le porte del tuo cuore è meglio che siano aperte?
Il sorriso di chi ha il cuore aperto per accogliere Cristo è molto più bello del viso imbronciato e nero di chi ha da nascondere qualcosa, di chi (perchè gli piace il peccato e non vuol rinunciarci) preferisce mettere da parte Cristo, chiudergli le porte, godere di tutto e di più, e illudersi di essere felice. E invece...la tristezza rimane perchè c'è nero, c'è peccato, non può essere felicità eterna. Che è quella che Cristo vuol dare dicendoti: PACE.
Pace a tutti voi, pace di Cristo, ovviamente.
Un grazie a tutti quanti mi hanno fatto gli auguri in tutte le forme possibili!!!


Spirito del Signore,
dono del Risorto agli Apostoli del Cenacolo,
gonfia di passione la vita dei tuoi presbiteri.
Riempi di amicizie discrete la loro solitudine.
Rendili innamorati della Terra,
e capaci di misericordia per tutte le sue debolezze.
Confortali con la gratitudine della gente con l'olio della comunione fraterna.
Ristora la loro stanchezza,
perché non trovino appoggio più dolce per il loro riposo
se non sulla spalla del Maestro.
Liberali dalla paura di non farcela più.
Dai loro occhi partano inviti a sovrumane trasparenze.
Dal loro cuore si sprigioni audacia mista a tenerezza.
Dalle loro mani grondi i il crisma su tutto ciò che accarezzano.
Fa risplendere di gioia i loro corpi.
Rivesti loro di abiti nuziali e cingili con cinture di luce perché,
per essi e per tutti, lo Sposo non tarderà.
D. Tonino Bello
Nel giorno in cui si commemora l'istituzione del sacerdozio volevo fare un piccolo dono ai sacerdoti che hanno fatto molto per me e ringraziarli così.
Quel venerdì, alle tre del pomeriggio
il Cristo sospeso al legno tra cielo e terra
si fa sacramento di tutte le croci del mondo.
“ Perché mi hai abbandonato!”
gridano appesi al palo i poveri del mondo,
schiacciati e crocefissi dai pesanti chiodi del nostro egoismo.
“ Ho sete!” supplica chi ha per acqua i nostri veleni
e lambisce le gocce che trasudano dai nostri calici di cristallo,
con il corpo screpolato come le aride terre che calpestano.
“ Tutto è compiuto...” tutto è finito è la flebile voce di chi non ha voce.
È il pianto di bimbi calpestati, sfruttati e vilmente violentati,
a cui è stato rubato il sorriso dell'innocenza e hanno perso la corsa.
“ Nelle tue mani” prega chi è rimasto con le mani vuote per la guerra:
in un baleno han visto sparire case e affetti e son rimasti soli:
non resta loro che lacrime da versare e un Dio da sperare.
“ E chinato il capo” come colui che è sconfitto dalla droga,
chi è schiavo degli idoli, ha perso il gusto di amare e non sa perdonare.
Non può trovar la forza di alzar la testa per continuare a camminare.
“ Ma quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me!”
Sì, perché la croce è la base di lancio verso la vita,
è il trampolino per poter volare e varcare l' assoluto;
è la certezza che Cristo è la speranza che ci proietta all'Eternità,
è la Pasqua, Vita della vita che trionfa: acqua e pane per la nostra fame.
P. Gianni Fanzolato Loreto, città di Maria
L'amicizia è fresca e buona
come un sorso d'acqua
dopo una lunga corsa:
è l'unica che desideri veramente.
L'amicizia è un ponte fra due rive:
se non sai nuotare e hai paura dell'acqua,
senza di lei non puoi passare oltre.
L'amicizia è un fiore rosso
nel davanzale di casa tua:
chi lo vede e gode per i suoi colori,
capisce che dentro c'è un cuore che batte.
L'amicizia è un venticello di tramontana
quando fa caldo e l'afa ti toglie il respiro,
lei è balsamo e rigenera la vita
con la sua frescura.
L'amicizia è una luce che scorgi
in una notte nera e disperata:
quando ti appare ritorna il sorriso.
L'amicizia è una mano sullla spalla,
quando cammini solo e il peso ti sovvrasta:
il suo calore scalda le vene e mette ali ai piedi.
L'amicizia è un libro bianco sulla tua tavola:
ci puoi scrivere, inventare storie e perfino sfogarti,
è sempre aperto e pronto per accoglierti.
L'amicizia è un'oasi verde nel deserto,
è una tenda per il pellegrino errante,
è una porta spalancata, un lampo di speranza.
L'amicizia va a braccetto con l'amore:
quando li separi e non l'intendi,
l'una diventa possesso e l'altro tornaconto.
L'amicizia vera nasce dal cuore di Dio,
quando ti illudi di viverla senza Lui,
al primo ostacolo si spezza
come un cristallo infranto ed è rovina.
L'amicizia è dono,
è gratuita come l'aria che respiri,
e come l'acqua che sorseggi.
L'amicizia è gioia,
colora la tua vita di faville.
L'amicizia è pace,
porta calma fra i marosi.
L'amicizia è Dio che ti vuole bene
e niente più.
P. Gianni Fanzolato
Tra una riga della tesina ed un altra trovo due righe per salutare i miei 25 lettori e per promettere un resoconto di quanto vissuto a Lugano!
Vangelo: Gv 9,1-41
Dal Vangelo secondo Giovanni
[In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita] e i suoi discepoli lo interrogarono: "Rabbi, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?". Rispose Gesù: "Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare. Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo".
Detto questo [sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: "Va' a lavarti nella piscina di Siloe (che significa ''Inviato'')". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché era un mendicante, dicevano: "Non è egli quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?". Alcuni dicevano: "È lui"; altri dicevano: "No, ma gli assomiglia". Ed egli diceva: "Sono io!".] Allora gli chiesero: "Come dunque ti furono aperti gli occhi?". Egli rispose: "Quell'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: ''Va' a Siloe e lavati!''. Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista". Gli dissero: "Dov'è questo tale?". Rispose: "Non lo so".
[Intanto condussero dai farisei quello che era stato cieco: era infatti sabato il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come avesse acquistato la vista. Ed egli disse loro: "Mi ha posto del fango sopra gli occhi, mi sono lavato e ci vedo".
Allora alcuni dei farisei dicevano: "Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato". Altri dicevano: "Come può un peccatore compiere tali prodigi?". E c'era dissenso tra di loro. Allora dissero di nuovo al cieco: "Tu, che dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?". Egli rispose: "È un profeta!".] Ma i Giudei non vollero credere di lui che era stato cieco e aveva acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: "È questo il vostro figlio, che voi dite esser nato cieco? Come mai ora ci vede?".
I genitori risposero: "Sappiamo che questo è il nostro figlio e che è nato cieco; come poi ora ci veda, non lo sappiamo, né sappiamo chi gli ha aperto gli occhi; chiedetelo a lui, ha l'età, parlerà lui di se stesso". Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: "Ha l'età, chiedetelo a lui!".
Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: "Da' gloria a Dio! Noi sappiamo che questo uomo è un peccatore". Quegli rispose: "Se sia un peccatore, non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo". Allora gli dissero di nuovo: "Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?". Rispose loro: "Ve l'ho già detto e non mi avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?". Allora lo insultarono e gli dissero: "Tu sei suo discepolo, noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo infatti che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia". Rispose loro quell'uomo: "Proprio questo è strano, che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Ora, noi sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma se uno è timorato di Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non fosse da Dio, non avrebbe potuto far nulla". [Gli replicarono: "Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?". E lo cacciarono fuori.
Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori, e incontratolo gli disse: "Tu credi nel Figlio dell'uomo?". Egli rispose: "E chi è, Signore, perché io creda in lui?". Gli disse Gesù: "Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio lui". Ed egli disse: "Io credo, Signore!". E gli si prostrò innanzi.] Gesù allora disse: "Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi". Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: "Siamo forse ciechi anche noi?". Gesù rispose loro: "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: ''Noi vediamo'', il vostro peccato rimane".
Se fossi cieco dalla nascita non riuscirei a vedere i colori di questo schermo. Se fossi cieco dalla nascita non saprei che il sole è lucente, non capirei l'arcobaleno e penserei che una cosa soffice è verde come l'erba e che il nero è il non vedere.
Boh, sono mie immagini che certo non dicono molto. Non vedere è una cosa brutta: è una amputazione della propria persona, è avere un corpo a metà.
Due occhi per vedere, una bocca per parlare, un naso per odorare. Siamo fatti per questo. Ma chi è cieco vede in un altro modo. Vede con la mente, col pensiero ma non afferra la realtà delle cose.
Eppure il cieco del vangelo una cosa la capisce: che Gesù può salvare.
"Apri gli occhi" è una frase ricorrente. Ce la dicevano da piccoli per dirci di stare attenti; ce la dicono da grandi quando non vogliamo capire. La dico io ai miei amici, perchè gli voglio bene e non vorrei mai che prendessero strade sbagliate. Forse mi mandano anche a quel paese....sono stufi di sentire sempre le mie stesse prediche.
Gesù li apre veramente. Vuole aprirli al cieco nato (e lo fa) e vuole aprirli anche a te: vuole che tu veda davvero la Verità, vuole che tu non prenda fischi per fiaschi. Ti indica una strada e vuole che tu la veda bene.
Il miracolo che Gesù opera è questo: aiutare a vedere, e vedere chi veramente vuol bene.
Tanti giovani oggi sono confusi: credono che il bene sia fare ognuno i cacchi suoi; pensano che una persona che ti vuol bene è quella che ti dà tutto; credono che l'insegnante buono sia quello che non interroga mai e ti dà il 6 senza far nulla; sono convinti che avere rapporti sessuali prematuri sia una cosa buona; ritengono l'uso di droghe leggere una cosa non cattiva; pensano che si possa credere in Gesù e continuare a fare le cose che sono peccato. Ecco dov'è la vera cecità: che c'è chi crede di essere nel giusto e invece è nel torto marcio e chi magari, senza rendersene conto cerca la verità, forse ce l'ha già ed ha solo bisogno di coraggio per camminare su quella strada.
Insomma, voi che tipo siete? Ci vedete? O fate finta di non vedere? Riuscite a vedere dov'è la verità, dov'è il bene? O fate come quelli che, sapendo che seguire Gesù è una cosa seria, fanno finta di non sapere? E quindi preferiscono non vedere?
Un giorno un ragazzo della mia parrocchia, che aveva tanta sete di verità e di Dio ha iniziato a ri-frequentare una persona che era negativa e si è ritrovato dopo qualche giorno a commettere un gravissimo peccato sessuale. Per evitare di "non fare quel peccato" tanto desiderato, ha iniziato anche a non andare più in chiesa, a non venire più a messa alla domenica, ad evitare gli amici "cristiani": ecco dov'è la cecità giovanile. In tanti, pur di "fare i peccati che piacciono" sono capaci di diventare ciechi. Salvo poi pentirsi...ma si spera sia vero pentimento.
Se sei cieco e vai con un cieco cadi nel fosso pure tu. Ravvediti in tempo e apri gli occhi senza aver paura a quel che devi rinunciare: perchè chi rinuncia per Gesù (al peccato) trova la vera felicità. Provare per credere...anzi, credere e provare!
Non siate ciechi, stupidi e ottusi. Non lasciatevi ingannare da chi vi propone cose sporche presentandovele belle come in una pubblicità: spesso il male abbaglia ed è "più bianco che non si può"!.
Ciao
P.S.: la vera luce è Gesù che abbaglia, ma non hai bisogno degli occhiali da sole per vederla perchè lui è la Verità che non acceca nessuno!
Naza