Pensavate mi fossi totalmente eclissato? No, ci sono ancora! Oltretutto siamo un pò rimasti in sospeso con il libro di Martini di cui vi ho parlato e siccome non mi piace rimanere con i conti in sospeso, oggi vi posto il secondo contributo che volevo condividere con voi.
Un vescovo dell'antichità, San Giovanni Crisostomo, che aveva sofferto pesantemente dei mali della sua città, Costantinopoli, parlando della tentazione di fuga che talora può cogliere di fronte alla pesantezza del compito scriveva: "Se c'è ancora qualcuno stordito dall'antica filosofia [si tratta probabilmente di in particolare dell'ideale neoplatonica di una contemplazione solitaria], egli abbandona città e luoghi pubblici, cessa di vivere in mezzo agli uomini e di guidare altri, raggiunge le montagne. Qual'è il motivo di questo suo ritiro? Se glielo si chiede, si inventa un pretesto imperdonabile: 'Me ne vado per non perdermi', si dice, 'per non diventare meno forte nella virtù'. Ebbene, non sarebbe meglio per te diventare meno forte ma conquistare gli altri piuttosto che restare sulle montagne a guardare con indifferenza i lupi fratelli che si perdono?".
Carlo Maria Martini, Verso Gerusalemme, Milano 2002, p. 24
Secondo brano:
Elia: "Il Signore soleva ordinare ai suoi profeti di salire sulle montagne , per parlare con lui. Io mi sono semrpe domandato perchè lo facesse, e adesso comprendo la risposta:quando siamo in alto, possiamo vedere tutto piccolo.Le nostre glorie e le nostre tristezze cessano di essere importanti.Quello che conquistiamo o che perdiamo rimane laggiù. Dall'alto della montagna, tu puoi vedere quanto sia grande il mondo , e come siano ampi gli orizzonti."
Volevo condividere con voi un paio di brani tratti da un libro che ho letto ultimamente "Monte Cinque" di Paolo Coelho che è un autore che mi piace abbastanza.Il libro presenta la vicenda del profeta Elia in una maniera un pò romanzata ma molto piacevole e con alcune frasi veramente molto belle... Quelle che ho scelto si trovano alla fine del libro e fanno parte del dialogo tra Elia e un bambino con Elia che sta per partire e porta il bamibino sul Monte Cinque:
Elia:"Questa tristezza che avete letto nei miei occhi è parte della mia storia. Ma una parte piccola, che durerà solo alcuni giorni.Domani, quando partirò per Gerusalemme, essa non avrà tanta forza come prima e a poco a poco scomparirà. Le tristezze non sono eterne, quando procediamo verso quello che abbiamo sempre desiderato".
Bambino: "E' sempre necessario partire?"
Elia: "E' sempre necessario sapere quando si conclude una tappa della nostra vita. Se tu insisti a rimanere in quella stessa tappa oltre il necessario, perdi la gioia e il significato di tutto il resto.E rischi di essere rimproverato da Dio."
Bambino:"Il Signore è duro."
Elia:"Solo con i prescelti".
Dopo il pranzo ( normale... ) ci siamo messi alla ricerca di un Bar aperto e già questa è stata una mini impresa... si vede che era ancora una domenica d'agosto con quasi tutto chiuso. Dopo il meritato caffè abbiamo continuato la camminata e siamo arrivati a Castel Sant'Elmo dove abbiamo abbiamo fatto le foto e poi di nuovo a camminare lungo il lungo mare ( bello il colpo d'occhio con le navi che uscivano dal porto beverello fino a passare davanti a Castel dell'Ovo... ) Poi siamo arrivati alla spiaggetta davanti a Piazza Vittoria e lì abbiamo deciso di bagnarci i piedi... Poi un salto a Mergellina e di nuovo al centro per visitare due chiese bellissime : La Chiesa del Gesù e la chiesa di Santa Chiara... l'una tipicamente settecentesca e caratterizzata dal culto molto forte che c'è per San giuseppe Moscati , un santo vissuto nel secolo scorso che ha vissuto la santità nel servizoi come medico verso i più poveri e bisognosi. La seconda invece ha conservato le forme medievali ed è molto bella da visitare. Continuando il nostro tour per le viuzze di Napoli ci siamo recati al Duomo per una visita ultra rapida per poi dirigersi alla stazione e andare a fare i biglietti di ritorno... e così finire una gita che per me è stata moltobella e piacevole, permettendomi di scoprire una bella città
ciao... notizie dal grande caldo... domani si parte e si va a Napoli per motivi di studio... andrò a vedere una mostra su Pompei che terminerà il 31 agosto e quindi devo sbrigarmi per vederla.. dal sito ho visto che è molto bella e vale la pena di fare un piccolo sacrificio per una gita fuori zona
Le vacanze in abruzzo sono terminate e sono tornato a roma.. al caldo
!!! Ma devo dire che è stato bello tornare al paese dopo tre anni ... ritrovare gli amici e vedere cosa era cambiato e cosa era rimasto uguale... e sopratutto vedere se c'era la possibilità di fare la tesi sul mio paese di origine e sui suoi reperti ... adesso dovrò presentare il progetto alla prof e vediamo come andrà. Nel frattempo mi sono servito dell'internet point del paese per vedere se il custode faceva il suo dovere ( anche se non avevo nessun dubbio sulla sua serietà!!!)... e devo promuoverlo a pieni voti... adesso so a chi affidare il coniglio se vado via!!! (
sto scherzando naturalmente.)
Oggi è il mio giorno di riposo, riposo dal lavoro "ufficiale". Posso dedicarmi un pò di più a me stesso: lo faccio poco e mai quanto desidero e/o pianifico. Mi sono messo a leggere, sdraiato sul mio letto e ho letto poche pagine ma già mi hanno colpito un paio di passaggi di un libro che mi hanno regalato da qualche mese ma che solo da poco ho iniziato a leggere. Vorrei condividere per primo questo passaggio:
"Il sì di Maria riassume tutti i sì a Dio dell'umanità e condensa tutti gli atteggiamenti dell'uomo che accoglie il mistero del Padre rivelatosi nel Figlio per la potenza dello Spirito. E' il sì dell'umanità a Dio che viene celebrato e a cui noi portiamo la nostra adesione, chiedendo a Maria che il suo sì sostenga il nostro e che il nostro sì estenda il suo a tutti i confini della terra. [...] Cosa significa per noi questo sì detto con Maria? Ciascuno deve rispondere anzitutto per la propria vita, per il proprio progettto di esistenza: che cosa significa per me dire sì a Dio, lasciarmi invadere dalla forza dello Spirito Santo, generare dentro di me (secondo l'espressione di sant'Ambrogio) nella fede il Figlio stesso di Dio? Rispetto al giorno in cui Maria ha pronunciato il suo sì, la forza della dedizione di Dio all'uomo non è diminuita, ma è identica e la rivivamo nella potenza della celebrazione della Parola e dell'Eucaristia."
Carlo Maria Martini, Verso Gerusalemme, Milano 2002, p.32
Non mi sogno minimamente di aggiungere mezza virgola. Voglio solo dire che il mio pensiero si è subito rivolto verso due persone che frequentano questo sito e che presto, insieme ai rispettivi fidanzati, stanno per pronunciare il loro personale, ma essenziale, "Sì"
Il mercato si espande
eh già... sembra proprio che il mercato si stia espandendo: da "cusode di blog" sono stato ufficialmente investito della carica di "custode di criceti". Ebbene sì, con la scusa che "tanto tu rimani in città" mi hanno affidato una coppia di criceti da curare. Ora, tenete presente che io non ho mai avuto animali in casa e non so minimamente di quali cure necessitino i criceti (e, oltretutto, non mi piacciono neanche come animali). Vi confesso che ho tanta paura di farli morire, speriamo in bene. Sono graditi consigli e suggerimenti visto che le indicazioni datemi sono alquanto misere e generiche.
“Quanto di virtuale c’è in questa realtà di Internet?” e poi “cos’è un blog e qual è il suo significato?”. Ci siamo lasciati ieri con questo interrogativo (ammesso che in una realtà virtuale abbia un senso delimitare il tempo, ma… non andiamo sul filosofico!). Navigando nel mondo dei blog (o “blogsphera”, come la chiamano i più assidui navigatori) mi sono reso conto che – in verità – quella di Internet è una realtà non molto virtuale, sembra più che altro una specie di fotocopia, quasi una proiezione della realtà. Girando per i blog infatti si compone un mosaico veramente molto, molto variegato di quella che è la nostra realtà. Si va da blog assolutamente inutili e di una superficialità (per non dire stupidità) disarmante a blog “di servizio” o ad altri dove si raccolgono opinioni su argomenti di interesse generale o veri e propri simposi culturali. Credo che se un ipotetico extra-terrestre volesse conoscere il genere umano non avrebbe più bisogno di invadere il nostro pianeta: potrebbe tranquillamente rimanersene appollaiato su una sedia (o quell’oggetto che lui ha nel suo pianeta e che ricopre le stesse funzioni della sedia) nel suo pianeta e navigare nella “blogsphera”. Sicuramente avrebbe un’idea più che completa della terra e dei suoi abitanti. Esiste però una tipologia speciale di blog ed è questa tipologia che ha fatto scattare in me la molla della riflessione e mi ha portato ad una conclusione, obiettivamente, poco confortante. Qual è questa tipologia? Beh… ora non posso dirvelo: mi sono trattenuto abbastanza e questo non è il mio blog, io faccio solo il custode: ve lo dirò nella mia prossima visita. Buon proseguimento di agosto a tutti!!!
"Chiuso per ferie"
Questo è l'incofutabile messaggio che campeggia sulla maggioranza delle saracinesche dei negozi della mia zona. L'edicola, la pizzeria "di fiducia", il concessionario di automobili, il negozio di ortofrutta, l'argentiere, il pub e il tabbaccaio che incontro nel breve tratto di strada che devo fare per prendere il mezzo che mi porta a lavoro hanno affisso tutti lo stesso messaggio! Messaggio che - come ho potuto constatare durante un solitario giro in centro ( avendo tutti gli amici in vacanza)- si ripete in tutta la città. Beh... non ci si può aspettare altro il 12 agosto di un caldissimo 2003: sono ben consapevole di essere uno dei pochi obbligati a lavorare ad agosto. Decido quindi di farmi un giro per la comunità virtuale dei vari blog. Ho spaziato molto, visto che gli 11 blog inseriti tra i miei "preferiti" sono aggiornati lentamente (... non tutti possono permettersi un custode!!!!! ;) )ed ho scoperto che... sono moltissimi i blog in vacanza: tutti che salutano e che danno l'arrivederci a settembre, chi addirittura ha eliminato anche l'archivio e ha piazzato un cartello simile a quello dei negozi con la frase magica: "Chiuso per ferie". Tutto ciò (... ma credo anche il caldo) mi ha fatto sorgere una domanda: "Quanto di virtuale c'è in questa realtà di Internet?". Da questa mi sono posto altre domande su cosa sia un blog e sul suo significato e sono giunto ad una conclusione personale. Quale? Beh... questo non è il mio blog ed io devo solo fare il custode, perciò le mie riflessioni saranno inserite in un altro post (o anche in più post). Per oggi il mio dovere l'ho fatto, a presto.