domenica, agosto 31, 2003, ore 22:39

Pensavate mi fossi totalmente eclissato? No, ci sono ancora! Oltretutto siamo un pò rimasti in sospeso con il libro di Martini di cui vi ho parlato e siccome non mi piace rimanere con i conti in sospeso, oggi vi posto il secondo contributo che volevo condividere con voi.

Un vescovo dell'antichità, San Giovanni Crisostomo, che aveva sofferto pesantemente dei mali  della sua città, Costantinopoli, parlando della tentazione di fuga che talora può cogliere di fronte alla pesantezza del compito scriveva: "Se c'è ancora qualcuno stordito dall'antica filosofia [si tratta probabilmente di in particolare dell'ideale neoplatonica di una contemplazione solitaria], egli abbandona città e luoghi pubblici, cessa di vivere in mezzo agli uomini e di guidare altri, raggiunge le montagne. Qual'è il motivo di questo suo ritiro? Se glielo si chiede, si inventa un pretesto imperdonabile: 'Me ne vado per non perdermi', si dice, 'per non diventare meno forte nella virtù'. Ebbene, non sarebbe meglio per te diventare meno forte ma conquistare gli altri piuttosto che restare sulle montagne a guardare con indifferenza i lupi fratelli che si perdono?".

Carlo Maria Martini, Verso Gerusalemme, Milano 2002, p. 24

Dom
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mercoledì, agosto 27, 2003, ore 00:18

Secondo brano:
Elia: "Il Signore soleva ordinare ai suoi profeti di salire sulle montagne , per parlare con lui. Io mi sono semrpe domandato perchè lo facesse, e adesso comprendo la risposta:quando siamo in alto, possiamo vedere tutto piccolo.Le nostre glorie e le nostre tristezze cessano di essere importanti.Quello che conquistiamo o che perdiamo rimane laggiù. Dall'alto della montagna, tu puoi vedere quanto sia grande il mondo , e come siano ampi gli orizzonti."




Lukebdb
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mercoledì, agosto 27, 2003, ore 00:02

Volevo condividere con voi un paio di brani tratti da un libro che ho letto ultimamente "Monte Cinque" di Paolo Coelho che è un autore che mi piace abbastanza.Il libro presenta la vicenda del profeta Elia in una maniera un pò romanzata ma molto piacevole e con alcune frasi veramente molto belle... Quelle che ho scelto si trovano alla fine del libro e fanno parte del dialogo tra Elia e un bambino con Elia che sta per partire e porta il bamibino sul Monte Cinque:
Elia:"Questa tristezza che avete letto nei miei occhi è parte della mia storia. Ma una parte piccola, che durerà solo alcuni giorni.Domani, quando partirò per Gerusalemme, essa non avrà tanta forza come prima e a poco a poco scomparirà. Le tristezze non sono eterne, quando procediamo verso quello che abbiamo sempre desiderato".
Bambino: "E' sempre necessario partire?"
Elia: "E' sempre necessario sapere quando si conclude una tappa della nostra vita. Se tu insisti a rimanere in quella stessa tappa oltre il necessario, perdi la gioia e il significato di tutto il resto.E rischi di essere rimproverato da Dio."
Bambino:"Il Signore è duro."
Elia:"Solo con i prescelti".

 






Lukebdb
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martedì, agosto 26, 2003, ore 00:32

Dopo il pranzo ( normale... ) ci siamo messi alla ricerca di un Bar aperto e già questa è stata una mini impresa... si vede che era ancora una domenica d'agosto con quasi tutto chiuso. Dopo il meritato caffè abbiamo continuato la camminata e siamo arrivati a Castel Sant'Elmo dove abbiamo abbiamo fatto le foto e poi di nuovo a camminare lungo il lungo mare ( bello il colpo d'occhio con le navi che uscivano dal porto beverello fino a passare davanti a Castel dell'Ovo... ) Poi siamo arrivati alla spiaggetta davanti a Piazza Vittoria e lì abbiamo deciso di bagnarci i piedi... Poi un salto a Mergellina e di nuovo al centro per visitare due chiese bellissime : La Chiesa del Gesù e la chiesa di Santa Chiara... l'una tipicamente settecentesca e caratterizzata dal culto molto forte che c'è per San giuseppe Moscati , un santo vissuto nel secolo scorso che ha vissuto la santità nel servizoi come medico verso i più poveri e bisognosi. La seconda invece ha conservato le forme medievali ed è molto bella da visitare. Continuando il nostro tour per le viuzze di Napoli ci siamo recati al Duomo per una visita ultra rapida per poi dirigersi alla stazione e andare a fare i biglietti di ritorno...  e così finire una gita che per me è stata moltobella e piacevole, permettendomi di scoprire una bella città

Lukebdb
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lunedì, agosto 25, 2003, ore 23:43

Ciao a tutti.. qui a Roma sta piovendo e l'aria ha rinfrescato di brutto ( stasera forse riesco a dormire meglio... ) ma volevo parlarvi della mia gita di ieri a napoli ( per ora parlarvi... poi si passerà alle immagini ). Innanzitutto il caso (o no?) aveva fatto si che si andasse a visitare la mostra  su Pompei nell'anniversario dell'eruzione avvenuta il 24 agosto del 79 D.C. . Ma ieri il vesuvio era sereno e solo velato da un pò di foschia quando siamo arrivati a Napoli con il treno. Una volta arrivati , dopo una colazione per prepararci alla camminata ci siamo spostati al Museo Nazionale per visitare la mostra dedicata a Pompei e il museo Archeologico Nazionale. La mostra era dedicata al momento dell'eruzione con la presenza di numerosi calchi dei corpi e di vari ritrovamentiprovenienti da vari conteasti ( ercolano, Pompei, Stabia, Oplontis) con particolare attenzione alla presenza degli affreschi ritrovati a Murecine in ottimo stato di conservazione e qui esposti dopo il restauro... Un plauso alla scelta rischiosa di fare una guida alla mostra che costasse di più delle mini guide solide ma che fosse per qualità delle foto e dei testi un vero mini catalogo. Dopo la visita alla mostra e al Museo ( da segnalare come sempre la parte dei mosaici con la splendida battaglia di alessandro...e il gabinetto segreto per vedere come la cultura antica si rapportava con la sessualità..) siamo usciti er abbiamo cominciato a camminare per la spaccanapoli.. la parte più antica della città ( che si presentava con pochissima gente e pochissimi negozi aperti...) e ci siamo diretti alla ricerca di un ristorante per mangiare ( era già l'una... ).
Continua...
Lukebdb
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sabato, agosto 23, 2003, ore 22:38

ciao... notizie dal grande caldo... domani si parte e si va a Napoli per motivi di studio... andrò a vedere una mostra su Pompei che terminerà il 31 agosto e quindi devo sbrigarmi per vederla.. dal sito ho visto che è molto bella e vale la pena di fare un piccolo sacrificio per una gita fuori zona

Lukebdb
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venerdì, agosto 22, 2003, ore 22:37

Le vacanze in abruzzo sono terminate e sono tornato a roma.. al caldo  !!! Ma devo dire che è stato bello tornare al paese dopo tre anni ... ritrovare gli amici e vedere cosa era cambiato e cosa era rimasto uguale...  e sopratutto vedere se c'era la possibilità di fare la tesi sul mio paese di origine e sui suoi reperti ... adesso dovrò presentare il progetto alla prof e vediamo come andrà. Nel frattempo mi sono servito dell'internet point del paese per vedere se il custode faceva il suo dovere ( anche se non avevo nessun dubbio sulla sua serietà!!!)... e devo promuoverlo a pieni voti... adesso so a chi affidare il coniglio se vado via!!! ( sto scherzando naturalmente.)

Lukebdb
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venerdì, agosto 22, 2003, ore 16:45

Oggi è il mio giorno di riposo, riposo dal lavoro "ufficiale". Posso dedicarmi un pò di più a me stesso: lo faccio poco e mai quanto desidero e/o pianifico. Mi sono messo a leggere, sdraiato sul mio letto e ho letto poche pagine ma già mi hanno colpito un paio di passaggi di un libro che mi hanno regalato da qualche mese ma che solo da poco ho iniziato a leggere. Vorrei condividere per primo questo passaggio:

"Il sì di Maria riassume tutti i sì a Dio dell'umanità e condensa tutti gli atteggiamenti dell'uomo che accoglie il mistero del Padre rivelatosi nel Figlio per la potenza dello Spirito. E' il sì dell'umanità a Dio che viene celebrato e a cui noi portiamo la nostra adesione, chiedendo a Maria che il suo sì sostenga il nostro e che il nostro sì estenda il suo a tutti i confini della terra. [...] Cosa significa per noi questo sì detto con Maria? Ciascuno deve rispondere anzitutto per la propria vita, per il proprio progettto di esistenza: che cosa significa per me dire sì a Dio, lasciarmi invadere dalla forza dello Spirito Santo, generare dentro di me (secondo l'espressione di sant'Ambrogio) nella fede il Figlio stesso di Dio? Rispetto al giorno in cui Maria ha pronunciato il suo sì, la forza della dedizione di Dio all'uomo non è diminuita, ma è identica e la rivivamo nella potenza della celebrazione della Parola e dell'Eucaristia."

Carlo Maria Martini, Verso Gerusalemme, Milano 2002, p.32

Non mi sogno minimamente di aggiungere mezza virgola. Voglio solo dire che il mio pensiero si è subito rivolto verso due persone che frequentano questo sito e che presto, insieme ai rispettivi fidanzati, stanno per pronunciare il loro personale, ma essenziale, "Sì"

Dom
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mercoledì, agosto 20, 2003, ore 23:24

Il mercato si espande

eh già... sembra proprio che il mercato si stia espandendo: da "cusode di blog" sono stato ufficialmente investito della carica di "custode di criceti". Ebbene sì, con la scusa che "tanto tu rimani in città" mi hanno affidato una coppia di criceti da curare. Ora, tenete presente che io non ho mai avuto animali in casa e non so minimamente di quali cure necessitino i criceti (e, oltretutto, non mi piacciono neanche come animali). Vi confesso che ho tanta paura di farli morire, speriamo in bene. Sono graditi consigli e suggerimenti visto che le indicazioni datemi sono alquanto misere e generiche.

Dom
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martedì, agosto 19, 2003, ore 00:44

... chissà se l'avrà fatto apposta o meno Luke a parlare di un posto che mi affascina tantissimo e che mi piacerebbe veramente tanto visitare: l'Argentina. Non so come mai ma questo Stato esercita grande fascino su di me, sarà perchè naturalisticamente è molto vario ed affascinante, sarà perchè lavoro spesso con gli Argentini o meglio, con i nostri compatrioti che hanno lasciato il nostro Paese per rimboccarsi le maniche e "far fortuna" laggiù e mi piace molto ascoltare le loro storie di persone impegnate a costruirsi un futuro (e c'è chi ce l'ha fatta con successo e chi ha avuto meno fortuna). Una costante comune è il grande amore che li lega al nostro Paese, un amore ed un legame che talvolta noi Italiani non abbiamo. Buon proseguimento di settimana dal vostro custode del blog
Dom
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lunedì, agosto 18, 2003, ore 00:00

stasera sono stato a un concerto di musica argentina.. Astor Piazzolla per la preisione al convento del paese, diventato museo-antiquarium ( un posto che se va in porto una certa cosa mi sa che conoscerò molto bene nei prossimi mesi..) e devo dire che l'orchestra era bravissima e la musica molto bella... molto coinvolgente !!!
Lukebdb
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sabato, agosto 16, 2003, ore 23:48

Mi auguro che tutti voi abbiate trascorso una bella giornata dell'Assunta. Intendo oggi tirare le fila delle mie riflessioni di questi ultimi giorni (spero di non avervi ammorbato: immagino che molti staranno rimpiangendo Luke.... torna, torna, non vi preoccupate!). Il risultato delle mie riflessioni è stato in sostanza che il blog è divenuto un potente, potentissimo mezzo di comunicazione molto intima e personale. Al blog si affidano pensieri, sensazioni ed emozioni che altrimenti terremmo per noi e che invece abbiamo il desiderio di comunicare e condividere. Ecco... comunicare, il punto è proprio qui. Siamo persone troppo spesso incapaci di comunicare, di metterci in contatto con chi ci è vicino, nonostante, grazie ai moderni mezzi di comunicazione, le distanze siano compresse e ridotte al massimo. Non riusciamo più ad entrare in empatia ed in simpatia con gli altri. Questo fenomeno, purtroppo, è palesemente davanti ai nostri occhi. Non ci si parla più, "non si ha tempo", si ha sempre "altro" da fare. E in questa smania di comunicare abbiamo perso una grandissima ed importantissima capacità, quella di ascoltare. Sentiamo, ma non ascoltiamo! Si ergono così dei muri di incomprensione e dei fossati tra le persone creando, intorno agli uomini un grande e profondo vuoto. Siamo come tanti ripetitiori che emettono segnali ma senza che vi sia un apparecchio ricevente. Tutto ciò è quanto di più snaturante e disumanizzante possa esserci. Quando Aristotele definiva l'uomo come "animale da città" (il famoso "zoon politikòn") voleva esprimere proprio questa necessità intrinseca al genere umano, quello di vivere rivolto alla collettività, rivolto verso gli altri: abbiamo necessità di interagire tra noi. Invece no, il comunicare oggi deve essere rapido, stringato ed efficace,  in questo nostro mondo dove il consumismo è una realtà anche nei rapporti personali, ecco che  il mezzo preferito per comunicare è un sms, un messaggio breve che in 160 caratteri assolve (o meglio, dovrebbe assolvere) alla funzione comunicativa. Ecco dunque che l'ultima frontiera del comunicare, l'ultimo sfogo di un bisogno naturale (quello della comunicazione) oggi sembra essere rappresentata dai blog, un "luogo-non-luogo" dove poter essere sè stessi perchè, spesso protetti dall'anonimato garantito da un soprannome, si è al riparodai giudizi impietosi e dagli attacchi di altri che all'amore preferiscono la sopraffazione o la prevaricazione, frequentemente per motivi alquanto bassi. Se solo riuscissimo a recuperare anche un pò di questa capacità di ascoltare e di capire chi abbiamo accanto, forse questo mondo, spesso così triste, progressivamente acquisterebbe una luce migliore. Spero di essere stato chiaro e di aver espresso con chiarezza e completezza il mio pensiero, ma soprattutto, di non avervi annoiato.
Dom
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giovedì, agosto 14, 2003, ore 23:13

La tipologia di blog cui ho fatto cenno nel post di ieri è quella dei blog personali, blog che definirei anche "intimistici", ovvero degli spazi in cui si parla di sè stessi, della propria vita quotidiani, dei piccoli e grandi accadimenti che ci colpiscono in senso positivo e in senso negativo. Questo tipo di blog sono la maggioranza (penso che sui 15.000 di splinder siano almeno almeno un 13.000): potete fare un rapido sondaggio personale provando i vari link alla vostra sinistra. Leggendo questi blog si ha l'impressione di affacciarsi da una vera e propria finestra sul cuore di quanti scrivono, a tal punto sono espressi i sentimenti e le emozioni, aiutati - forse - dall'anonimato che garantisce il mezzo. Certamente non tutti sono profondissimi e vanno a scavare nelle emozioni e nei sentimenti più intimi ma molti scavano in profondità. Un esempio, forse limite, è il blog molto toccante di un papà che ha perso il proprio bambino e che usa questo mezzo per esprimere tutto ciò che prova, sia esso rabbia, dolore, incomprensione, voglia di ricominciare, nostalgia. La visita di questo blog mi ha suscitato tutta questa riflessione che sto spezzettando nell'arco di questi giorni. Il blog è diventato per molti versi quello che per le generazioni a noi precedenti era "il diario" ma con due differenze sostanziali e molto, molto importanti. In primis, infatti, il diario è un qualcosa di privato, di custodito gelosissimamente al riparo dalle mani e dagli occhi altrui. Nel momento in cui io scrivo su un blog sono (e se non lo sono devo esserlo) assolutamente consapvole del fatto che tutti possono leggere ciò che scrivo (... e anche giudicarlo). Secondo elemento, il diario era una caratteristica dell'adolescenza, dell'età della crescita, i bloggers spaziano invece dai 20 ai 40 anni, mediamente. Questi due elementi mi hanno portato ad una conclusione finale (non molto confortante, a dire il vero). Conclusione che condivideremo nei prossimi giorni: anche per oggi ho terminato il mio compito di custode del blog.
Dom
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mercoledì, agosto 13, 2003, ore 23:55

Quanto di virtuale c’è in questa realtà di  Internet?” e poi “cos’è un blog e qual è il suo significato?”. Ci siamo lasciati ieri con questo interrogativo (ammesso che in una realtà virtuale abbia un senso delimitare il tempo, ma… non andiamo sul filosofico!). Navigando nel mondo dei blog (o “blogsphera”, come la chiamano i più assidui navigatori) mi sono reso conto che – in verità – quella di Internet è una realtà non molto virtuale, sembra più che altro una specie di fotocopia, quasi una proiezione della realtà. Girando per i blog infatti si compone un mosaico veramente molto, molto variegato di quella che è la nostra realtà. Si va da blog assolutamente inutili e di una superficialità (per non dire stupidità) disarmante a blog “di servizio” o ad altri dove si raccolgono opinioni su argomenti di interesse generale o veri e propri simposi culturali. Credo che se un ipotetico extra-terrestre volesse conoscere il genere umano non avrebbe più bisogno di invadere il nostro pianeta: potrebbe tranquillamente rimanersene appollaiato su una sedia (o quell’oggetto che lui ha nel suo pianeta e che ricopre le stesse funzioni della sedia) nel suo pianeta e navigare nella “blogsphera”. Sicuramente avrebbe un’idea più che completa della terra e dei suoi abitanti. Esiste però una tipologia speciale di blog ed è questa tipologia che ha fatto scattare in me la molla della riflessione e mi ha portato ad una conclusione, obiettivamente, poco confortante. Qual è questa tipologia? Beh… ora non posso dirvelo: mi sono trattenuto abbastanza e questo non è il mio blog, io faccio solo il custode: ve lo dirò nella mia prossima visita. Buon proseguimento di agosto a tutti!!!

Dom
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martedì, agosto 12, 2003, ore 23:37

"Chiuso per ferie"

Questo è l'incofutabile messaggio che campeggia sulla maggioranza delle saracinesche dei negozi della mia zona. L'edicola, la pizzeria "di fiducia", il concessionario di automobili, il negozio di ortofrutta, l'argentiere, il pub e il tabbaccaio che incontro nel breve tratto di strada che devo fare per prendere il mezzo che mi porta a lavoro hanno affisso tutti lo stesso messaggio! Messaggio che - come ho potuto constatare durante un solitario giro in centro ( avendo tutti gli amici in vacanza)- si ripete in tutta la città. Beh... non ci si può aspettare altro il 12 agosto di un caldissimo 2003: sono ben consapevole di essere uno dei pochi obbligati a lavorare ad agosto. Decido quindi di farmi un giro per la comunità virtuale dei vari blog. Ho spaziato molto, visto che gli 11 blog inseriti tra i miei "preferiti" sono aggiornati lentamente (... non tutti possono permettersi un custode!!!!! ;)  )ed ho scoperto che... sono moltissimi i blog in vacanza: tutti che salutano e che danno l'arrivederci a settembre, chi addirittura ha eliminato anche l'archivio e ha piazzato un cartello simile a quello dei negozi con la frase magica: "Chiuso per ferie". Tutto ciò (... ma credo anche il caldo) mi ha fatto sorgere una domanda: "Quanto di virtuale c'è in questa realtà di Internet?". Da questa mi sono posto altre domande su cosa sia un blog e sul suo significato e sono giunto ad una conclusione personale. Quale? Beh... questo non è il mio blog ed io devo solo fare il custode, perciò le mie riflessioni saranno inserite in un altro post (o anche in più post). Per oggi il mio dovere l'ho fatto, a presto.

Dom
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