domenica, dicembre 31, 2006, ore 19:40
Grazie Signore...
Per la vita che ci hai donato in questo anno.
Per la fede cristiana alla quale ci hai chiamati.
Per averci comunicato la Tua santa grazia.
Perche' siamo cresciuti nel Tuo amore.
Per le conquiste e i successi, ma anche per le sconfitte che ci hanno insegnato qualcosa.
Per le volte che abbiamo amato e siamo stati amati.
Per ogni volta che abbiamo perdonato e che siamo stati perdonati.
Per il cibo che ci doni ogni giorno... per il vestito, la casa, la serenita' e la liberta'...
Per la gioia eterna che ci hai promesso.
Per tutte le persone, che con il loro sacrificio, la loro generosita',
il loro amore hanno regalato un attimo di gioia all'umanita'.
Fà, o Signore che cominciamo il nuovo anno, con tanto entusiasmo nei no stri cuori.
Fa' che riusciamo a contagiare di entusiasmo, i nostri fratelli, i nostri amici, il mondo intero.
Nella certezza che il nuovo anno, tutto bianco, ancora da scrivere, tutto pronto per essere costruito; tutto nuovo,ancora da spacchettare, e' un regalo che Tu ci affidi.
Ce la metteremo tutta, insieme ad ogni persona di buona volonta', perche' sia l'anno piu' bello.
Con Te, Signore ce la faremo!».
BUON ANNO NEL SIGNORE!
Lukebdb
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sabato, dicembre 30, 2006, ore 17:06
giovedì, dicembre 28, 2006, ore 10:45
«Il Natale non puo' fermarsi a Betlemme per alcuni pochi.
La pace di Dio e' in cammino.
La Sua luce brilla al di la' di noi stessi e ci supera poco a poco, per portare Dio a tutti i nostri fratelli, per portare Pace a tutti gli uomini».
Lukebdb
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domenica, dicembre 24, 2006, ore 22:36
Ho visto brillare la stella luminosa
che m’indicava la culla del mio Re.
Nella pace e nel mistero della notte,
verso di me sembrava camminare.
Poi, colma d’incanto, udii la voce
dell’Angelo di Dio che mi diceva:
«Raccogliti, il mistero si è compiuto,
proprio dentro di te, nella tua anima.
Gesù, splendore del Padre,
in te s’è incarnato,
stringiti il tuo Diletto
insieme alla Vergine Madre:
È tuo».
(Beata Elisabetta della Trinità)
fenomix
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domenica, dicembre 24, 2006, ore 20:48
Andiamo fino a Betlemme,
come i pastori.
L'importante è muoversi.
E se invece di un Dio glorioso,
ci imbattiamo nella fragilità
di un bambino,
non ci venga il dubbio di aver
sbagliato il percorso.
Il volto spaurito degli oppressi,
la solitudine degli infelici,
l'amarezza di tutti gli
uomini della Terra,
sono il luogo dove Egli continua
a vivere in clandestinità.
A noi il compito di cercarlo.
Mettiamoci in cammino senza paura.

BUON NATALE A TUTTI!!!!
Lukebdb
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sabato, dicembre 23, 2006, ore 13:33
Riprendiamoci il Natale
Ho l’impressione, ma non è solo mia,
che si sta vendendo il natale a caro prezzo.
Il Natale che il mondo ha divorato con le sue fauci
è sì più colorato,sfavillante e scoppiettante
che la povertà di quella grotta fredda;
ma mentre le lucette si spengono ad una ad una, e di nuovo si fa notte,
quella buia stalla diventa un caldo sole di luce per l’umanità.
E’ più facile riempire la fame di Dio con le cose che passano,
ma la fame aumenta e cresce il desiderio, e i crampi si fanno laceranti.
Sembra che l’egoismo dia forza e potere, ma ti distrugge dentro inesorabile.
Si pensa che perdonare sia segno di debolezza,ma chi sa perdonare è grande.
A Natale, aumenta la fame di luce,di stravaganze, di sballo e di pasticche,
ma è solo quel Bambino inerme che spegne la tua sete.
A Natale si ha bisogno di contatti, di affetto e di coccole,ma se non dai amore resti impigliato nella rete e poco a poco muori.
Perché è natale quando metti Dio al primo posto,
quando hai il coraggio di navigare contro la corrente,solo i pesci morti la seguono.
E’ natale quando ami il fratello per quello che è,imparando da Dio che ti ama gratis.
E’ sempre Natale quando cerchi e porti la pace vera, che si chiama Gesù,
perché il Natale è nel tuo cuore, è festa di colori, è gioia che contagia e vince.
P. Gianni Fanzolato
Lukebdb
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preghiere
martedì, dicembre 19, 2006, ore 17:00
Ciao a tutti, con un pò di ritardo ho voluto mettere su qualche foto del mio compleanno, per ricordare i vari momenti vissuti sia con i miei genitori che con gli amici del Borgo, con i quali ho festeggiato anche la Laurea. E ora qualche foto!!!
Lukebdb
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vita quotidiana
sabato, dicembre 16, 2006, ore 10:46
Dopo mezz'ora di attesa e riflessione davanti a 10 quiz è arrivato il verdetto: PROMOSSO CON 0 ERRORI! Una bella soddisfazione davvero :) Ora si va di pratica, sperando che vada bene!
Lukebdb
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venerdì, dicembre 15, 2006, ore 22:58
All'improvviso è arrivata la notizia che domani mattina ho l'esame di teoria... vi chiedo una preghiera e vi comunicherò l'esito!
Lukebdb
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lunedì, dicembre 11, 2006, ore 23:23
Tre righe in tutto. Per raccontarci l'avvenimento più straordinario della storia del mondo, Luca impiega tre righe. Un Dio che viene a "piantare la propria tenda in mezzo a noi". E l'evangelista ce lo riferisce in tre righe. Probabilmente la sua penna deve aver lottato parecchio per resistere alla tentazione di dire di più.
Tre righe in cima alla pagina. Quindi tutto un foglio bianco. E noi ci precipitiamo a imbrattarlo con le nostre parole.
Può sembrare un'idea bizzarra quella di aprire la serie dei "Vangeli scomodi" con il racconto della natività, con una pagina che pare autorizzare esclusivamente la tenerezza, la dolcezza e i pensieri più consolanti.
Eppure proprio queste tre righe di Luca, se riusciamo a spazzare via le nebbie di un equivoco sentimentalismo, risultano terribilmente scomode. Infatti costituiscono una spietata condanna per il nostro Natale gonfio di retorica, per il nostro Natale zeppo di cattiva poesia, per il nostro Natale ricco di cianfrusaglie multicolori e commozione a buon mercato.
Tre righe. E noi, invece, abbiamo imbastito un copione mastodontico e interminabile, imbottito di pacchianerie.
Gli abbiamo rovesciato sopra tonnellate di sentimentalismi.
Il silenzio è l'elemento naturale per la discesa della Parola sulla terra.
E noi abbiamo pensato di rompere quel silenzio che ci impacciava con gli scoppi di milioni di tappi champagne.
Alessandro pronzato, Vangeli Scomodi
Lukebdb
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riflessioni
mercoledì, dicembre 06, 2006, ore 20:51
mercoledì, dicembre 06, 2006, ore 13:35
E' sempre difficile, molto difficile fare degli auguri di compleanno che non siano banali o eccessivamente ( e stucchevolmente) elogiatori. Se però ogni compleanno è (o dovrebbe essere) per tutti un momento di riflessione, un momento di pausa in cui tirare le fila della propria esistenza, certamente, quando si arriva ad una meta come quelli dei 30, si è più attenti, più sensibili... si va più in profondo. 30 anni? Cavolo ... sono trent'anni. Ebbene sì, Luca, sono 30 anni che questa terra ti vede calpestare il suo suolo, che il sole riscalda le tue giornate di gioia, che il vento asciuga le tue lacrime quando sei triste ... trent'anni che il mistero della Vita rivive nella tua Persona. E' un bell'impegno, certo, un onere, quasi... ma questi 30 anni sono una meta, non il traguardo. Quello lo raggiungerai quando il Signore della Vita avrà stabilito così, a te riguarda l'occuparti di te stesso e di far sì che possa essere sempre più e sempre meglio un testimone di quella Vita che non ha bisogno di compleanni per essere celebrata e vissuta perché più grande di tutti i nostri schemi e parametri umani. La ricetta, sai qual'è, far sì questa Vita risplenda nell'Allegria salesiana, nell'Allegria che non ti fa turbare dinnanzi a nulla perchè sai che tutto è alla fine guidato da un Qualcuno che ci ama come se fossimo gli unici uomini su questa terra.
Auguri Luca
Dom
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lunedì, dicembre 04, 2006, ore 08:49
«Dio,
tu hai scelto di farti attendere
tutto il tempo di un Avvento.
Io non amo attendere.
Non amo attendere nelle file.
Non amo attendere il mio turno.
Non amo attendere il treno.
Non amo attendere prima di giudicare.
Non amo attendere il momento opportuno.
Non amo attendere un giorno ancora.
Non amo attendere perche' non ho tempo
e non vivo che nell'istante.
D'altronde tu lo sai bene,
tutto e' fatto per evitarmi l'attesa:
gli abbonamenti ai mezzi di trasporto
e i self-service,
le vendite a credito
e i distributori automatici,
le foto a sviluppo istantaneo,
i telex e i terminali dei computer,
la televisione e i radiogiornali...
Non ho ! bisogno di attendere le notizie:
sono loro a precedermi.
Ma tu Dio
tu hai scelto di farti attendere
il tempo di tutto un Avvento.
Perche' tu hai fatto dell'attesa
lo spazio della conversione,
il faccia a faccia con cio' che e' nascosto,
l'usura che non si usura.
L'attesa, soltanto l'attesa,
l'attesa dell'attesa,
l'intimita' con l'attesa che e' in noi
perche' solo l'attesa
desta l'attenzione
e solo l'attenzione
e' capace di amare.
Tu sei gia' dato nell'attesa,
e per te, Dio,
attendere,
si coniuga come pregare»
(Jean Debruynne)
Lukebdb
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preghiere
lunedì, dicembre 04, 2006, ore 00:28
Signore Gesù, ti rendo grazie del dono di questo nuovo anno liturgico. Non solo il mio corpo, ma anche la mia anima ha bisogno di una forma "idonea" per mantenersi in buona salute. Aiutami ad impegnarmi con fede e coraggio in questo Avvento: fa che sappia sollevare la fronte e guardare in alto, a te che sei venuto, che vieni e che verrai alla fine dei tempi; fà che mi sappia liberare dalle troppe comodità, dai molti idoli, dai numerosi "paradisi" costruiti sull'ingiustizia e sull'inganno, e la fede nella tua presenza salvifica,qui, in mezzo a noi, mi sostenga nelle difficoltà di questo nuovo anno liturgico.
Lukebdb
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sabato, dicembre 02, 2006, ore 15:13