Ora, o Dio nostro Padre, dal profondo del nostro essere e dei nostri cuori noi ci volgiamo a te, e ti lodiamo assieme a tutti coloro che la tua Parola ha illuminato e chiamato, affinché il tuo Santo Spirito possa ispirare e guidare noi, che Tu desideri insieme in un solo battesimo, una sola fede e una sola comunione, a lode del tuo glorioso nome.
Preghiamo continuamente per l'unità di tutti i cristiani.
Preghiamo continuamente per i responsabili delle nostre chiese e comunità di fede, perché possano essere perseveranti nel compito di perseguire l'unità dei cristiani.
Preghiamo per tutti í battezzati, affinché possano sempre pregare “che tutti siano una cosa sola [...] perché il mondo creda”.
Preghiamo per le chiese e le comunità di fede che rischiano ulteriori divisioni e scismi, affinché la loro unità possa essere preservata.
Preghiamo per i Consigli di chiese in tutto il mondo, a livello nazionale e locale, perché l'opera che essi compiono insieme possa essere una testimonianza del vangelo davanti al mondo.
Preghiamo per i dialoghi ecumenici fra le nostre chiese, comunioni e comunità di fede, affinché qualsiasi cosa ci divida possa essere superata con saggezza, amore e verità,
Preghiamo perché tutti i cristiani possano testimoniare il vangelo, allontanarsi da tutto ciò che è distruttivo ed abbracciare la giustizia, la pace, la solidarietà. Per i poveri, gli oppressi, le vittime della guerra e della violenza. Per coloro che hanno il cuore affranto e per coloro che sono odiati o maltrattati.
Preghiamo perché il Signore possa ascoltarci e rispondere alla nostra costante preghiera, per Cristo nostro Signore.
Dove
il turchino del cielo e l’azzurro del mare
si abbracciano in quel interminabile amplesso
e tessono come un ricamo una cornice intorno,
dove
il gabbiano ama danzare e fa vibrare l’aria
con quel agile battito d’ali a volteggiar leggiadro,
dove
il sole accarezza e bacia quella diafana distesa
e si diverte giocando con le onde che sprizzano bagliori,
in quel ritmo danzante di riflessi che sembran ceri accesi sull’altare,
dove
la brezza sprigiona armonie melodiose di archi e di violini
e semina fra le onde le note come in un pentagramma,
dove
gli occhi, mai sazi di bellezza, si rifugiano
per dar spazio alle delizie, a sorseggiar calici spumosi,
e lo scrigno dei ricordi si dischiude
scrivendo diari di orme e sprazzi d’infinito…
là
cielo e mare in un lunghissimo bacio che li fonde
son tavolozza carica di colori
su cui un dito misterioso attinge
per dipingere l’inedito a crear incanti.
Ed io
con gli occhi che riflettono questo azzurro intenso
canto le nenie per addormentar le onde…
a sognar insieme quel Mare che ha per sponde un altro mare,
e questo un altro che in un altro mar si stende.
Solo
In questo Mar di mari e di altri ancora
il mio animo si appaga e dolcemente gode
in quella impalpabile estasi dei sensi
che è pace all’improvviso.
P. Gianni Fanzolato

Ci sono due modi di vivere: camminare sulla terra ferma facendo solo ciò che è giusto e rispettabile e, così, misurare, soppesare, prevedere. Ma si può anche camminare sulle acque. Allora non si può misurare né prevedere, ma è necessario credere incessantemente. Basta un istante di incredulità per cominciare ad affondare.
Mat Marja
