L'amicizia è fresca e buona
come un sorso d'acqua
dopo una lunga corsa:
è l'unica che desideri veramente.
L'amicizia è un ponte fra due rive:
se non sai nuotare e hai paura dell'acqua,
senza di lei non puoi passare oltre.
L'amicizia è un fiore rosso
nel davanzale di casa tua:
chi lo vede e gode per i suoi colori,
capisce che dentro c'è un cuore che batte.
L'amicizia è un venticello di tramontana
quando fa caldo e l'afa ti toglie il respiro,
lei è balsamo e rigenera la vita
con la sua frescura.
L'amicizia è una luce che scorgi
in una notte nera e disperata:
quando ti appare ritorna il sorriso.
L'amicizia è una mano sullla spalla,
quando cammini solo e il peso ti sovvrasta:
il suo calore scalda le vene e mette ali ai piedi.
L'amicizia è un libro bianco sulla tua tavola:
ci puoi scrivere, inventare storie e perfino sfogarti,
è sempre aperto e pronto per accoglierti.
L'amicizia è un'oasi verde nel deserto,
è una tenda per il pellegrino errante,
è una porta spalancata, un lampo di speranza.
L'amicizia va a braccetto con l'amore:
quando li separi e non l'intendi,
l'una diventa possesso e l'altro tornaconto.
L'amicizia vera nasce dal cuore di Dio,
quando ti illudi di viverla senza Lui,
al primo ostacolo si spezza
come un cristallo infranto ed è rovina.
L'amicizia è dono,
è gratuita come l'aria che respiri,
e come l'acqua che sorseggi.
L'amicizia è gioia,
colora la tua vita di faville.
L'amicizia è pace,
porta calma fra i marosi.
L'amicizia è Dio che ti vuole bene
e niente più.
P. Gianni Fanzolato


Tocca la mia vita con la magia del tuo fuoco
CHIEDETE PACE
Chiedete pace per Gerusalemme,
fratelli ebrei, cristiani e musulmani,
comune discendenza del patriarca Abramo:
spunti per voi il sole della giustizia!
Chiedete pace per i Grandi Laghi,
fratelli e sorelle hutu e tutsi,
popolo delle mille colline,
prigionieri dietro le sbarre
o prigionieri dell'odio:
si dirigano i vostri passi
sulla via della riconciliazione!
Chiedete pace per i Balcani,
per Israele e i Palestinesi,
per l'Afghanistan e l'Occidente:
che le diversita' di etnia, di razza,
di religione, di cultura
scoprano la feconda fatica del dialogo!
Chiedete pace per tutte le guerre dimenticate,
per tutti i combattenti drogati con la violenza,
per tutte le donne e i bambini indifesi,
per tutti i campi non seminati e devastati,
per l'aria ammorbata e le acque avvelenate:
cessate di depredare la terra,
tornate a coltivarla come un giardino,
cessate di fabbricare strumenti di morte
e aprite i cantieri della solidarieta'!
Chiedete pace in Italia e in Europa,
tra antichi abitanti e nuovi concittadini
arrivati dal Sud del mondo,
dalle terre povere di mercati e banche,
ricche di colori, suoni e sentimenti:
che le antiche civilta' sappiano accogliere
l'inedita sfida di una comune speranza.
Chiedete pace nelle chiese e nelle moschee,
nelle sinagoghe e nelle pagode,
nei luoghi sacri di ogni fede e religione:
che il corpo di ogni essere vivente diventi
tempio di pace, tabernacolo d'amore,
canto di vita piena per l'intera umanita'.
(Antonio Cecconi)
Hai un Ruscello nel tuo piccolo cuore,
Dove timidi fiori ansimano,
E ritrosi uccelli scendono a bere,
E ombre palpitano -
E nessuno sa, così quieto fluisce,
Che un ruscello è là,
Eppure il tuo piccolo sorso di vita
Ogni giorno là è bevuto -
E allora, sorveglia il tuo piccolo ruscello a Marzo,
Quando i fiumi traboccano,
E le nevi precipitano dalle colline,
E i ponti spesso franano -
E più tardi, forse ad Agosto -
Quando i prati giacciono inariditi,
Bada, affinché questo piccolo ruscello di vita,
In qualche ardente meriggio non si prosciughi!
Emily Dickinson
Lasciate che i bambini…
Amo i bambini,
perché sono piccoli e indifesi,
poveri di sapere e di conquiste,
ricchi solo di sorriso negli occhi.
Li amo, perché con il loro niente
riempiono di vita un mondo che si spegne,
e i loro giochi e grida ci dicono
che la terra è una cosa da inventare.
Li amo perché sanno meravigliarsi di tutto,
nulla è scontato, niente è programmato.
Hanno occhi grandi e vivaci:
avete notato come sono grandi gli occhi
dei bambini!
L’occhio di chi sa, di chi non vuol vedere,
si fa sempre più piccolo
ed adombrato;
l’occhio del fanciullo
più dilatato e chiaro.
E’ una festa per loro scorgere
una farfalla,
ammirare un fiore,
tenere in mano un pulcino.
Sanno godere per un grillo
che esce dalla tana,
e per il gatto che gioca
col gomitolo di lana.
Non badano ai grandi
che non ridono più,
che non sanno gustare un fiore,
che non godono un tramonto.
Continuano ad essere bimbi incantati,
gioiosi per il poco e per il tutto
che la vita offre a larghe mani
per chi ha occhi.
Amo i bambini
Perché danno speranza,
perché colorano di semplicità
il grigiore del vivere quotidiano,
sono ponte festoso verso il cielo.
La loro trasparenza fugge le nebbie,
dirada ombre e tristezza,
e a poco a poco nel loro sguardo
buffo,aperto, gaio ed ammiccante
vedi gli occhi stessi di Dio.
Lasciate che i bimbi vengano
non toglietemi mai i bambini,
mi danno pace i bambini,
sanno di cielo i bambini:
finchè avrò loro attorno a me,
anch’io mi sentirò
un po’ più piccolo
e avrò la forza per tendere
la mano
verso il Padre che ama i bambini