mercoledì, maggio 07, 2008, ore 23:19

O Signore,
che continuamente c'incitasti
a star svegli
a scrutare l'aurora
a tenere i calzari
e le pantofole,
fa' che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui ci dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa' che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e - caso mai - dacci Tu un calcio
per star desti
e ripartire sempre.

Madeleine Delbrel

Lukebdb
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lunedì, maggio 05, 2008, ore 22:18

Piccoli gesti, tante parole
quanti tormenti, mille emozioni
questo è l'uomo, la sua anima
non lasciamo che venga imbruttita dal dolore,
dall'odio, dal rancore
alimentiamo il nostro cuore
con l'amore,
con sorrisi da dare agli altri,
con carezze e sguardi silenziosi,
con parole quasi mute ma vere
facciamo della vita un poema
da regalare
a chi incontra i nostri occhi;
facciamo della gioia un'arma
da scagliare contro chi non riesce a volare
e vorrebbe tutti con i piedi ben piantati in terra;
facciamo del nostro cuore l'ala
che ci sa trascinare in volo
e nel nostro volo
la speranza che altri possano salire in alto

Lukebdb
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sabato, marzo 22, 2008, ore 20:14

Il mistero della Pasqua è nuovo e antico, senza tempo e nel tempo, corruttibile e incorruttibile, mortale e immortale. Antico secondo la legge, ma nuovo secondo la Parola; nel tempo secondo la figura, eterno secondo la grazia. Corruttibile per l`uccisione dell`agnello, incorruttibile per la vita del Signore; mortale per la sepoltura nella terra, immortale per la risurrezione dai morti. Antica è la legge, ma nuova è la Parola; nel tempo è la figura, eterna è la grazia. Corruttibile è l`agnello, incorruttibile è il Signore: immolato come agnello, risorto come Dio....Il Signore si era rivestito dell`uomo. Aveva sofferto per chi soffriva, era stato legato per chi era tenuto prigioniero, condannato per chi era colpevole, sepolto per chi era nella tomba. E ora è risorto dai morti e ha gridato a gran voce: «Chi potrà citarmi in giudizio? Si faccia pure avanti! Sono io che ho scelto il condannato, io che ho ridato al morto la vita, io che ho risuscitato il sepolto. Chi mi può contraddire? Io - dice - sono il Cristo; io sono colui che ha distrutto la morte, trionfato sul nemico, calpestato l`inferno; io ho incatenato il potente e sollevato l`uomo verso l`alto dei cieli. Io - dice - sono il Cristo. Venite dunque voi tutte, famiglie degli uomini impastate di peccato, e ricevete il perdono dei peccati. Perché sono io il vostro perdono, io la Pasqua della salvezza, io l`agnello immolato per voi. Sono io il vostro riscatto, la vostra vita, la vostra risurrezione. Io la vostra luce, la vostra salvezza, il vostro re. Io vi conduco nell`alto dei cieli, io vi mostrerò il Padre immortale, io vi farò risorgere con la mia destra».
 
Con queste parole di Melitone di Sardi, padre della Chiesa del III secolo
faccio a tutti i miei amici
i migliori auguri
di
 
BUONA PASQUA!!!
 
noli_me_tangere
Lukebdb
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giovedì, marzo 20, 2008, ore 15:25

Spirito del Signore,
dono del Risorto agli Apostoli del Cenacolo,
gonfia di passione la vita dei tuoi presbiteri.
Riempi di amicizie discrete la loro solitudine.
Rendili innamorati della Terra,
e capaci di misericordia per tutte le sue debolezze.
Confortali con la gratitudine della gente con l'olio della comunione fraterna.
Ristora la loro stanchezza,
perché non trovino appoggio più dolce per il loro riposo
se non sulla spalla del Maestro.
Liberali dalla paura di non farcela più.
Dai loro occhi partano inviti a sovrumane trasparenze.
Dal loro cuore si sprigioni audacia mista a tenerezza.
Dalle loro mani grondi i il crisma su tutto ciò che accarezzano.
Fa risplendere di gioia i loro corpi.
Rivesti loro di abiti nuziali e cingili con cinture di luce perché,
per essi e per tutti, lo Sposo non tarderà.

D. Tonino Bello

 

Nel giorno in cui si commemora l'istituzione del sacerdozio volevo fare un piccolo dono ai sacerdoti che hanno fatto molto per me e ringraziarli così.

Lukebdb
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mercoledì, marzo 19, 2008, ore 10:15

Quel venerdì, alle tre del pomeriggio

il Cristo sospeso al legno tra cielo e terra

si fa sacramento di tutte le croci del mondo.

“ Perché mi hai abbandonato!”

gridano appesi al palo i poveri del mondo,

schiacciati e crocefissi dai pesanti chiodi del nostro egoismo.

“ Ho sete!” supplica chi ha per acqua i nostri veleni

e lambisce le gocce che trasudano dai nostri calici di cristallo,

con il corpo screpolato come le aride terre che calpestano.

“ Tutto è compiuto...” tutto è finito è la flebile voce di chi non ha voce.

È il pianto di bimbi calpestati, sfruttati e vilmente violentati,

a cui è stato rubato il sorriso dell'innocenza e hanno perso la corsa.

“ Nelle tue mani” prega chi è rimasto con le mani vuote per la guerra:

in un baleno han visto sparire case e affetti e son rimasti soli:

non resta loro che lacrime da versare e un Dio da sperare.

“ E chinato il capo” come colui che è sconfitto dalla droga,

chi è schiavo degli idoli, ha perso il gusto di amare e non sa perdonare.

Non può trovar la forza di alzar la testa per continuare a camminare.

“ Ma quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me!”

Sì, perché la croce è la base di lancio verso la vita,

è il trampolino per poter volare e varcare l' assoluto;

è la certezza che Cristo è la speranza che ci proietta all'Eternità,

è la Pasqua, Vita della vita che trionfa: acqua e pane per la nostra fame.

 P. Gianni Fanzolato              Loreto, città di Maria

Lukebdb
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venerdì, gennaio 25, 2008, ore 22:11

Ora, o Dio nostro Padre, dal profondo del nostro essere e dei nostri cuori noi ci volgiamo a te, e ti lodiamo assieme a tutti coloro che la tua Parola ha illuminato e chiamato, affinché il tuo Santo Spirito possa ispirare e guidare noi, che Tu desideri insieme in un solo battesi­mo, una sola fede e una sola comunione, a lode del tuo glorioso nome.

   Preghiamo il Padre, mediante il Figlio e nello Spirito Santo, per le necessità di tutte le nostre chiese sparse nel mondo.

    Preghiamo continuamente per l'unità di tutti i cristiani.

  Preghiamo continuamente per i responsabili delle nostre chiese e comunità di fede, perché possano essere perseveranti nel compito di per­seguire l'unità dei cristiani.

   Preghiamo per tutti í battezzati, affinché possano sempre pregare “che tutti siano una cosa sola [...] perché il mondo creda”.

   Preghiamo per le chiese e le comunità di fede che rischiano ulte­riori divisioni e scismi, affinché la loro unità possa essere preservata.

   Preghiamo per i Consigli di chiese in tutto il mondo, a livello nazionale e locale, perché l'opera che essi compiono insieme possa esse­re una testimonianza del vangelo davanti al mondo.

   Preghiamo per i dialoghi ecumenici fra le nostre chiese, comu­nioni e comunità di fede, affinché qualsiasi cosa ci divida possa essere superata con saggezza, amore e verità,

   Preghiamo perché tutti i cristiani possano testimoniare il vangelo, allon­tanarsi da tutto ciò che è distruttivo ed abbracciare la giustizia, la pace, la soli­darietà. Per i poveri, gli oppressi, le vittime della guerra e della violenza. Per coloro che hanno il cuore affranto e per coloro che sono odiati o maltrattati.

   Preghiamo perché il Signore possa ascoltarci e rispondere alla nostra costante preghiera, per Cristo nostro Signore.

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domenica, gennaio 20, 2008, ore 15:35

Nei momenti di sofferenza...

Fammi credere o signore, nella forza costruttrice del dolore.
Che io non veda nel male che mi blocca
un ostacolo alla mia perfezione.
Fammi capire come ogni istante di sofferenza
può essere trsformato in moneta di conquista.

Ho bisogno di allargare i miei orizzonti,
di comprendere che la vita non è soltanto quella che vedo.

Voglio sentirmi un essere utile alla società,
su cui tutti si possono appoggiare.
Voglio identificarmi con te, o Signore,
per scoprire sempre di più

Mons. Luigi Novarese
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venerdì, gennaio 11, 2008, ore 22:14

Dove
il turchino del cielo e l’azzurro del mare
si abbracciano in quel interminabile amplesso
e tessono come un ricamo una cornice intorno,
dove
il gabbiano ama danzare e fa vibrare l’aria
con quel agile battito d’ali a volteggiar leggiadro,
dove
il sole accarezza e bacia quella diafana distesa
e si diverte giocando con le onde che sprizzano bagliori,
in quel ritmo danzante di riflessi che sembran ceri accesi sull’altare,
dove
la brezza sprigiona armonie melodiose di archi e  di violini
e semina fra le onde le note come in un pentagramma,
dove
gli occhi, mai sazi di bellezza, si rifugiano
per dar spazio alle delizie, a sorseggiar calici spumosi,
e lo scrigno dei ricordi si dischiude
scrivendo diari di orme e sprazzi d’infinito…

cielo e mare in un lunghissimo bacio che li fonde
son tavolozza carica di colori
su cui un dito misterioso attinge
per dipingere l’inedito a crear incanti.
Ed io
con gli occhi  che riflettono questo azzurro intenso
canto le nenie per addormentar le onde…
a sognar insieme quel Mare che ha per sponde un altro mare,
e questo un altro che in un altro mar si stende.
Solo
In questo Mar di mari e di altri ancora
il mio animo si appaga e dolcemente gode
in quella impalpabile estasi dei sensi
che è pace all’improvviso.

                                 P. Gianni Fanzolato

mare

Lukebdb
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martedì, gennaio 01, 2008, ore 02:21

Padre
che consideri tutte le persone uguali.

Nostro
di ognuno, di tutti quei milioni di persone
che abitano la terra,
senza differenza di età,
colore o luogo di nascita.
Che sei nei cieli
e sulla terra
e in ciascuna persona,
negli umili e in coloro che soffrono.

Sia santificato il tuo nome
nei cuori pacifici di uomini e donne,
bambini e anziani, qui e altrove.

Venga il tuo regno,
il tuo regno di pace, di amore
di giustizia, di verità, di libertà.

Sia fatta la tua volontà
sempre e tra tutte le nazioni e tutti i popoli.

Come in cielo, così in terra:
che i tuoi piani di pace
non siano distrutti dai violenti e dai tiranni.

Dacci il nostro pane quotidiano:
che sia impastato di pace e di amore,
e allontana da noi il pane della discordia e dell'odio
che genera gelosia e divisione.

Daccelo oggi
perché domani potrebbe essere troppo tardi.
Stanno puntando i missili e, forse, qualcuno li sparirà.

Rimetti a noi i nostri debiti,
non come perdoniamo noi,
ma come perdoni tu,
senza risentimento, senza rencore nascosto.

Non ci indurre nella tentazione
di guardare gli altri con sospetto
di dimenticare i nostri fratelli
e le nostre sorelle nel bisogno,
di accumulare per noi stessi
ciò che potrebbe essere necessario per gli altri,
di vivere bene a spece altrui.

Liberaci dal male
che ci minaccia, dall'egoismo dei potenti,
dalla morte causata dalla guerra e dalle armi;
perché siamo in tanti, Padre,
a desiderare di vivere in pace
e di costruire la pace per tutti.

Amen.

CON QUESTA PREGHIERA, CHE ABBIAMO RECITATO DURANTE LA FESTA DI CAPODANNO IN ORATORIO AUGURO AI MIEI LETTORI

BUON ANNO!!!

Lukebdb
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domenica, dicembre 30, 2007, ore 15:45

PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

O Dio, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra,
Padre, che sei Amore e Vita,
fa' che ogni famiglia umana sulla terra,
mediante il Tuo Figlio Gesù Cristo, nato da Donna,
e mediante lo Spirito Santo,
sorgente di divina carità,
diventi un vero santuario della vita e dell'amore
per le generazioni che sempre si rinnovano.
 
Fa' che la tua grazia
guidi i pensieri e le opere dei coniugi
verso il bene delle loro famiglie
e di tutte le famiglie del mondo.
Fa' che le giovani generazioni
trovino nella famiglia
un forte sostegno per la loro umanità
e la loro crescita nella verità e nell'amore.
 
Fa' che l'amore,
rafforzato dalla grazia del sacramento del Matrimonio,
si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi,
attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie.
 
Fa' infine, te lo chiediamo
per intercessione della Sacra Famiglia di Nazareth,
che la Chiesa in mezzo a tutte le nazioni della terra
possa compiere fruttuosamente
la sua missione nella famiglia e con la famiglia.
 
Concedi alla tua Chiesa di compiere
la sua missione per la famiglia
e con la famiglia in tutte le nazioni della terra.
Amen!

Giovanni Paolo II

Tondo_SacraFamiglia_Raffaello_web
Lukebdb
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domenica, dicembre 23, 2007, ore 23:47

A
chi
a m a
s e n z a
a s p e t t a r e
i n  c a m b i o  n u l l a
come un dono d’amore ricevuto.
A chi crede anche se non sempre vede.
A chi spera perché si fida di chi gli fa la proposta.

A chi riconosce i suoi limiti,ammette i suoi sbagli, ride

dei suoi difetti,ma si butta senza riserve nella misericordia di Dio.

A chi semina la giornata di ottimismo,rallegra chi li sta accanto di gioia e

buonumore,sorride alla vita e benedice Dio che è Providenza d’amore. A chi

accetta di essere costruttore di pace, ambasciatore di giustizia,   di  carità,

perdono, solidarietà, portatore di valori, ponte fra cielo e  terra.  A chi si

si  sveglia   ogni

mattina     e    il

pensiero    e    il

cuore    corrono

subito     a    Dio

Per   ringraziare

Lodare cantando

felice di  esserci

per costruire uniti

un mondo migliore.

(P. Gianni Fanzolato)....

AUGURI!!!

Lukebdb
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martedì, novembre 20, 2007, ore 21:13

Non avrai altri bambini che noi oggi:
rispettaci, difendici, amaci:
solo così saremo gli uomini del domani.

Non deturpare il nostro nome di bambini:
lasciaci giocare, sorridere e sognare;
permettici di essere bambini.

Siamo noi bambini la festa
della famiglia e del mondo,
perché siamo nati dal cuore stesso di Dio
e siamo il futuro:santificaci col tuo amore.

Amando noi, onorerai Dio
che è nostro Padre e Madre;
anche noi domani saremo Padre e Madre,
se ci avrai trasmesso valori da vivere.

     La vita è vita dal concepimento alla morte:
dopo inizia la definitiva:rispetta la nostra vita
fin dal seno materno e continua a generarci,
permettendo di nascere, vivere e cantare.

Non c’è niente al mondo di più bello,
semplice e puro di un bambino;
difendi la nostra trasparenza col tuo affetto vero
e non sporcarti della nostra innocenza.

Non rubarci la nostra spontaneità, i
l nostro sorriso, la nostra allegria con i tuoi idoli:
  lasciaci essere bambini e non
voler bruciare le tappe per noi: c’è tempo.

Non dire che ci vuoi bene finché ci saranno
bambini soldati,minatori, schiavi del sesso
e fonte di guadagni,
lavoratori senza diritti e difesa: quante bugie su di noi.

Non desiderare di arricchirti, aver prestigio,
potere e forza, magari calpestandoci, sfruttandoci, §
non trovando tempo da perdere con noi
per giocare insieme:troppo in fretta diventeremo grandi.

10°Non desiderare l’ideale di noi, magari
additandoci il figlio del vicino, perché migliore:
amaci come siamo, nel reale, perché così Dio
io ama anche te: solo così potremo cambiare insieme


P. Gianni Fanzolato
Lukebdb
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giovedì, novembre 01, 2007, ore 23:50

Padre Santo,
da sempre e per sempre
tu sei nel tuo regno di luce;
ascolta la nostra famiglia
riunita nel ricordo dei propri cari
che l'hanno preceduta
nelle vicende del tempo.
Ti rendiamo grazie
per i valori di fede e di umanità
che ci hanno trasmesso
con le parole e le opere.
Accoglili nella tua gioia
e concedi a noi di custodire e trasmettere
le loro testimonianze e i loro valori.
L'eterno riposo dona loro, Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua,

riposino in pace. Amen

Una preghiera per
tutti i miei cari defunti!

Lukebdb
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giovedì, ottobre 11, 2007, ore 16:31

Il tuo amore si è talmente impadronito del mio cuore che anche se non esistesse il Paradiso, io ti amerei lo stesso; anche se non ci fosse l'Inferno, ti amerei ugualmente.

(S. Teresa di Lisieux)
Lukebdb
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lunedì, ottobre 08, 2007, ore 21:00

Tu che vieni come luce
per accompagnarci
lungo un cammino di fatica e di speranza.
Resta con noi, Signore,
quando i dubbi contro la fede ci assalgono
e lo scoraggiamento
atterra la nostra speranza.
Quando l'indifferenza raffredda il nostro amore,
e la tentazione sembra troppo forte.
Quando qualcuno deride la nostra fiducia,
e le nostre giornate sono piene di distrazioni.
Quando la sconfitta ci coglie di sorpresa
e la debolezza invade ogni desiderio.
Quando ci troviamo soli, abbandonati da tutti,
e il dolore ci porta alle lacrime disperate.
Signore, nella gioia e nel dolore,
nella vita e nella morte, resta con noi!

(P. Maior)
Lukebdb
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